Questo sito contribuisce alla audience di

Cardinale, Clàudia

attrice cinematografica italiana (Tunisi 1939). Ha esordito nel 1958, passando a parti impegnative, con Bolognini (Il bell'Antonio, La viaccia, Senilità, 1960-62), Zurlini (La ragazza con la valigia, 1961), Comencini (La ragazza di Bube, 1963) e Visconti (Il gattopardo, 1963). L'apparizione in Otto e mezzo (1963) di Fellini ha confermato la sua fama. Ha lavorato per Leone (C'era una volta il West; 1968), per Ferreri (L'udienza;1971), per Squitieri (I guappi, 1973; L'arma, 1978; Claretta, 1984; Atto di dolore, 1990), Damiani (Goodbye e Amen, 1977), la Cavani (La pelle, 1981), Herzog (Fitzcarraldo, 1982) e Bellocchio (Enrico IV, 1984). Trasferitasi a Parigi, negli anni Novanta ha diradato notevolmente la sua attività cinematografica. Tra le sue interpretazioni di questo periodo si ricordano Il figlio della Pantera Rosa (1993), il kolossal televisivo Nostromo (1996) e il film And now... Ladies and Gentleman di C. Lelouch (2002). Ha debuttato in teatro con La Venexiana di M. Scaparro. Nel 1998 è stata insignita della Commenda all'ordine del merito della Repubblica e nel 2002 le è stato assegnato l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino. Nel 2006 è tornata al teatro con Lo zoo di vetro di Tennessee Williams per la regia di Andrea Liberovici. Nel 2008 le è stata conferita la Legion d'onore.