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Cariddi

(greco Chárybdis; latino Charybdis), mitico mostro marino localizzato dagli antichi sullo stretto di Messina: tre volte al giorno inghiottiva enormi quantità d'acqua con tutto quel che conteneva (pesci, navi, uomini). Personificazione del gorgo che fa ribollire le acque davanti alla rupe di Scilla. Cariddi era una figlia di Gaia (Terra) e Posidone (il dio-Mare), trasformata in mostro marino da Zeus, secondo una versione, come punizione delle sue attività ladresche.§ Loc. fig., essere tra Scilla e Cariddi, dover operare scelte imbarazzanti; essere di fronte a due pericoli di pari gravità.