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Carini

comune in provincia di Palermo (28 km), 170 m s.m., 76,86 km², 25.730 ab. (cannesi), patrono: Santissimo Crocifisso (12 settembre).

Città situata nell'entroterra del golfo omonimo. Fu fondata forse nel sec. X sul territorio in cui sorgeva Hycara, distrutta nel 415 a.C. dall'ateniese Nicia e probabilmente scomparsa al tempo del dominio arabo. Fu feudo dei Chiaramonte, dei Moncada e dei La Grua, che ne furono principi dal 1622 fino all'abolizione della feudalità (1812). § Nella parte più antica dell'abitato sorge il castello, eretto dai Chiaramonte nel sec. XIV e trasformato nel sec. XV in palazzo nobiliare; pregevole all'interno il soffitto ligneo della sala maggiore. La sua fama è legata a un tragico episodio del 1563 (l'uccisione da parte di Pietro Vincenzo II La Grua della figlia, o secondo altri della moglie, perché amante di un cavaliere di famiglia nemica) narrato nel poema dialettale La baronessa di Carini (sec. XVI). La facciata della chiesa madre, settecentesca, è affiancata da due campanili ai lati. Si ricordano inoltre l'oratorio della Compagnia del Santissimo Sacramento, la chiesa di San Vito (ricostruita nel Cinquecento) e la chiesa dei Cappuccini. § La città è uno dei centri principali dopo il capoluogo: conta su una sviluppata industria che opera nei settori meccanico, edile, alimentare, elettrotecnico, chimico e delle materie plastiche. L'agricoltura produce agrumi, olive, uva da vino e cereali; è diffuso l'allevamento bovino e avicolo. Rilevante anche il turismo. § Vi nacque l'attore Ciccio Ingrassia (1923-2003).