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Carlo Emanuèle I

duca di Savoia (Rivoli 1562-Savigliano 1630). Figlio di Emanuele Filiberto, prese il potere nel 1580, ereditando uno Stato assai prospero. Volendo ingrandire il suo Stato, si inserì nella rivalità tra Francia e Spagna: con l'appoggio degli Spagnoli, tentò di occupare Ginevra (1587), poi invase il Marchesato di Saluzzo (1588) e tentò la conquista della Provenza (1590), ma dovette rinunciarvi e tornare in Piemonte, nel frattempo invaso dalle truppe di Enrico di Borbone. Pose invano la sua candidatura al trono francese e, divenuto re Enrico di Borbone, si accostò alla Francia, barattando la conquista di Saluzzo dietro pagamento di 300.000 franchi e in cambio di terre da lui possedute tra il Rodano e la Saona. L'assassinio di Enrico IV (1610) mise fine ai suoi progetti di conquista della Lombardia. Sperò in altre conquiste con la I guerra di successione per il Monferrato (1612-17), che però non gli diede sostanziali vantaggi. Nella guerra dei Trent'anni fu contro gli Asburgo, ma poi, perduta la speranza di impadronirsi di Genova e tradito dall'alleata Francia, si riaccostò alla Spagna nella II guerra di successione per il Monferrato (1627-31). Subì nel 1629 l'invasione francese del Piemonte e dovette cedere Susa. Alla sua politica estera, avventurosa e spesso imprudente, fa contrasto la saggezza con cui governò all'interno, cercando di promuovere, pur nei limiti concessi dalle continue guerre, il benessere economico e proteggendo i letterati.