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Carlo III (imperatore)

imperatore, detto il Grosso (Neidingen 839-888). Figlio cadetto di Ludovico il Germanico, gli succedette nei domini della Svevia; il fratello Carlomanno gli cedette i diritti sull'Italia, riconosciutigli nell'880 da papa Giovanni VIII, che lo incoronò imperatore nell'881. Alla morte dei fratelli Carlomanno (880) e Ludovico il Giovane (882), ne raccolse l'eredità nel regno di Germania e, nell'884, morto il cugino Carlomanno, riuscì vittorioso sul contendente Ugo di Alsazia e unì ai suoi domini anche la Francia, ristabilendo l'unità dell'Impero carolingio. Discese varie volte in Italia nel vano tentativo di scacciarne i Saraceni e di contrastare le ambizioni di Guido da Spoleto; si trovava appunto in Italia quando nell'886 dovette accorrere in soccorso di Parigi assediata dai Normanni, dai quali comprò la pace permettendo loro di saccheggiare la Borgogna. Con pari debolezza cedette la Pannonia a Svatopluk, capo dei principi slavi della Grande Moravia, e riconobbe Bosone, proclamatosi re della Bassa Borgogna (Provenza). Per questa ragione i feudatari tedeschi nella Dieta di Treviri del novembre 887 lo deposero ed elessero re dei Franchi Orientali Arnolfo, duca di Carinzia. L'Impero carolingio veniva così smembrato in cinque regni: Franchi Occidentali e Orientali, Alta e Bassa Borgogna, Italia.