Questo sito contribuisce alla audience di

Carmagnòla, Francésco Bussóne detto il-

condottiero (Carmagnola ca. 1380-Venezia 1432). Di umile origine, acquistò fama militando agli ordini di Facino Cane. Morto il suo capo, fu assoldato da Filippo Maria Visconti. Alla testa delle truppe viscontee, tra il 1413 e il 1421 espugnò Monza, conquistò Brescia, Bergamo, Piacenza, Cremona e assoggettò Genova di cui fu governatore dal 1422 al 1424. Guastatosi con i Visconti, passò prima ai Savoia, poi divenne capitano generale della Repubblica di Venezia (1425) e combatté contro Filippo Maria, strappandogli Brescia e vincendolo a Maclodio (1427). Sconfitto a Lodi, Soncino e Cremona, l'insuccesso militare fu preso da Venezia come segno di tradimento e il Carmagnola fu sottoposto a processo, condannato a morte e decapitato in piazza San Marco. Mancando gli atti del processo, ogni ipotesi sulla condanna è possibile. Il Manzoni, per esempio, nel suo Conte di Carmagnola (1820), vide nel condottiero una vittima innocente.