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Carotenuto, Màrio

attore teatrale e cinematografico italiano (Roma 1915-1995). Ha compiuto il suo apprendistato nell'avanspettacolo e nella rivista, per approdare poi al teatro di prosa, lavorando con Strehler al Piccolo Teatro di Milano (L'opera da tre soldi di Brecht, 1956; I giganti della montagna di Pirandello, 1966) e con altri registi importanti, e interpretando, fra gli altri, testi di Molière, Goldoni, Plauto e Tennessee Williams. Nell'ultimo decennio della sua vita si dedicò prevalentemente ai grandi classici del teatro, quando il cinema era diventato avaro di occasioni. Erano spettacoli per lo più con registi non di grido e produzioni non ricchissime, dove l'attore diventava di volta in volta Falstaff e Arpagone, il Burbero benefico e l'Avaro.