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Carpinóne

comune in provincia di Isernia (9 km), 636 m s.m., 32,47 km², 1254 ab. (carpinonesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro situato nell'alto bacino del fiume Carpino, con la parte più antica raccolta su un colle circondato da boschi. Sorto attorno al Mille, fu possesso dell'abbazia di Montecassino e poi feudo dei d'Evoli, che nel sec. XIII vi eressero il castello poi appartenuto ai Caldora. Fu più volte colpito da terremoti. § Il castello Caldora (sec. XIV), con torrioni cilindrici, domina il vecchio borgo caratterizzato da tortuose scalinate. Notevoli le chiese di Santa Maria di Loreto (con altare maggiore secentesco) e di Santa Maria Assunta. § L'agricoltura si basa su coltivazioni di cereali, viti, olivi, alberi da frutto, ortaggi e foraggi; si praticano l'allevamento bovino, ovino e suino e l'apicoltura. Sono attive aziende alimentari, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno e cave per l'estrazione della pietra.