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Carrara

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comune in provincia di Massa-Carrara (7 km da Massa), 100 m s.m., 71 km², 65.443 ab. secondo una stima del 2007 (carraresi o carrarini), patrono: san Ceccardo di Luni (16 giugno).

Generalità

Città situata tra il litorale tirrenico e le Alpi Apuane, alla confluenza dei torrenti Gragnana e Carrione. "Per la pianta della città vedi il lemma del 5° volume." "Vedi pianta della città vol. V, pag. 498 n" È associata a Massa nella denominazione della provincia. Il nucleo più antico dell'abitato si erge alla sommità di un'altura, mentre i nuovi quartieri si estendono nella pianura sottostante, verso il mare, dove sorge Marina di Carrara, porto commerciale e centro balneare. È famosa nel mondo per l'estrazione, la lavorazione e il commercio del marmo.

Storia

Nota ai Romani per le sue cave di marmo, fu feudo dei vescovi di Luni e nel 1261 divenne libero comune. Nel 1313 cadde nelle mani dei pisani, poi dei lucchesi (1322), dei genovesi Spinola (1329), dei Rossi di Parma (1330), dei Visconti (1343), dei Guinigi di Lucca (1404). Tornata ai Visconti, nel 1473 fu acquistata dai Cybo-Malaspina, già signori di Massa, e da allora seguì le vicende storiche di quella città. Incorporata nella Repubblica Cisalpina (1797) dopo l'occupazione francese, nel 1829, sotto gli Estensi, fu unita al Ducato di Modena, per essere annessa in seguito al Regno d'Italia (1860).

Arte

L'architettura medievale è ben rappresentata dal duomo, costruito a più riprese tra i sec. XI e XIV, rivestito di marmi a bande bianche e grigie. La facciata, di tipo pisano, è ornata da un portale romanico scolpito, una loggetta e un ricco rosone gotico. L'abside semicircolare, aperta da tre finestre gotiche, con capitelli e figurina scolpita nella mediana, è ornata superiormente da una loggetta; a fianco si eleva il campanile (sec. XIII). Il severo interno a tre navate, che custodisce resti di affreschi medievali, è ornato dal gruppo marmoreo dell'Annunciazione e da un complesso di sculture e decorazioni rinascimentali in cui sono inseriti elementi barocchi. Il vicino battistero racchiude un fonte battesimale e una vasca marmorea del sec. XVI. Il Museo Civico del Marmo conserva la memoria dell'antica industria carrarese. L'Accademia di Belle Arti, all'interno del palazzo Cybo Malaspina, contiene alcune sculture romane provenienti da Luni e dalle cave, una gipsoteca e una pinacoteca.

Economia

L'economia si basa sulle attività connesse all'industria del marmo (produzione di macchinari per l'escavazione e il trasporto, attività commerciali relative) e sul movimento turistico richiamato sia dalle spettacolari cave sia dal litorale della vicina Marina. Nella piana costiera l'industria è attiva nei settori chimico, metalmeccanico, cementifero, alimentare (famoso il lardo di Colonnata) e dell'abbigliamento.

Curiosità

La città ospita in maggio la CarraraMarmotec, Fiera Internazionale Marmi, Macchine e Servizi.

L. Lavagnini, Carrara nella leggenda e nella storia, Livorno, 1962; A. Bernieri, Carrara, Genova, 1985.