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Carrillo, Santiago

uomo politico spagnolo (Gijón 1915). Socialista, poi comunista, prese parte alla guerra civile spagnola, dopo la quale emigrò in Francia, in Unione Sovietica, in America e, dal 1945, di nuovo in Francia, sempre operando clandestinamente nel Partito comunista spagnolo, del quale diventò nel 1960 segretario generale. Rimpatriato dopo la legalizzazione del Partito comunista spagnolo, concessa dal governo Suárez (1977), avviò una politica indipendente dall'Unione Sovietica, di stampo “eurocomunista”. Nel 1982 dovette lasciare la segreteria del partito; sostituito da Gerardo Iglesias, con cui entrò presto in contrasto e nel 1985 fu estromesso da ogni carica direttiva. Nel 1991, scioltosi il Partito dei Lavoratori, da lui fondato nel 1986 a seguito di una scissione del Partito comunista, Carrillo ha annunciato il proprio ritiro dalla vita politica.