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Carrino, Nicola

scultore italiano (Taranto 1932). Autodidatta, si avvicina all'arte dimostrando subito una particolare attenzione per l'uso dei materiali. Interessato alle ricerche dell'informale, utilizza per le sue sculture materiali di recupero, assemblati in composizioni geometriche e astratte che rimandano al cubismo. A Roma, nel 1962 è tra i fondatori del Gruppo Uno, attivo fino al 1967, con cui intende approfondire ricerche di tipo plastico-costruttivo. Nel 1969 realizza i Costruttivi trasformabili, organismi modulari in ferro e in acciaio, da introdurre nell'ambiente urbano e far coagire con esso. Elabora quindi il concetto di Interventi di trasformazione, sculture che possono mutare nel tempo, con la partecipazione di altri, da inserire in gallerie d'arte e spazi urbani (tra queste una scultura nella strada, realizzata a Milano nel 1972; il rilievo per il complesso Corviale IACP di Roma, 1974; il progetto per Piazza Fontana a Taranto, 1983-86; la fontana per il comune di Torricella, Rieti, 1988). In questi anni realizza anche cicli di opere basate sulla bidimensionalità, quali Trasformazioni dello spazio ed Ellissi. Tra gli anni Sessanta a Ottanta riceve numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra il 1961 e il 1992 insegna in numerosi istituti superiori e Accademie di belle arti in Italia e si dedica anche a lavori grafici.

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