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Casacalènda

comune in provincia di Campobasso (41 km), 641 m s.m., 67,06 km², 2440 ab. (casacalendesi), patrono: sant’ Onofrio (12 giugno).

Centro situato sullo spartiacque tra i fiumi Biferno e Cigno. L'abitato è costituito dalla parte antica, Terravecchia, a oriente, e da una parte moderna verso la statale Sannitica. È l'antica Kalene, dove nel 217 a. C. si accampò l'esercito romano fronteggiando Annibale in sosta nella vicina Gerione con le sue truppe. Ne fu feudatario all'inizio del sec. XII Giuliano di Castropignano. Passò poi nel periodo angioino ai Caracciolo e in seguito a varie signorie, tra cui i di Sangro. Nel 1799 si oppose coraggiosamente alla reazione sanfedista. § Notevoli la fontana (1645) con grottesche barocche e, nella parrocchiale di Santa Maria Maggiore, una pala marmorea d'altare, numerose tele e un crocifisso ligneo. La chiesa dell'Addolorata (1755-61), con portale e finestrone barocchi, conserva un pregevole altare in marmi policromi e un coro in noce e olivo. Il convento di Sant'Onofrio (sec. XV), con piccolo chiostro in pietra, conserva un trittico barocco su tavole di quercia con cornice intagliata e dorata. § Alla tradizionale agricoltura (cereali, olive e foraggi) si affiancano aziende operanti nei settori alimentare (oleifici, caseifici), dell'abbigliamento e della lavorazione del legno. È area di villeggiatura estiva e di escursionismo con strutture agrituristiche. § Nei dintorni sorge il santuario di Santa Maria della Difesa (1896), che conserva una Madonna in gesso attribuita ad A. Dupré. A Bosco Casale è l'Oasi LIPU, la prima del Molise, istituita nel 1994.