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Casalbeltrame

comune in provincia di Novara (15 km), 151 m s.m., 15,90 km², 832 ab. (casalbeltramesi), patrono: san Novello (ultima domenica di agosto).

Centro della pianura novarese, poco distante dal canale Cavour e dal fiume Sesia. Di origine romana, fece parte del feudo di Biandrate, di cui seguì le vicende, mentre la località Fisrengo ebbe signori propri. § Nel paese sorgono l'ottocentesca parrocchiale dell'Assunta, con il campanile del Trecento, l'ottocentesca villa Bracorens Savoiroux e il castello (sec. XI, rimaneggiato). Nei pressi della frazione Fisrengo è il complesso di Sant'Apollinare, ex mansione templare, che si presenta in forme settecentesche. § Base dell'economia è la risicoltura (nel 1996 fu introdotta la pregiata qualità venere nero), affiancata dalla coltivazione di mais e foraggi (nel caratteristico sistema avvicendato delle marcite) e dalla pioppicoltura. Si pratica l'allevamento bovino e sono presenti imprese artigianali edili. § Il territorio fa parte, insieme a Biandrate e Casalino, della Riserva Naturale “La palude di Casalbeltrame”: ampia area utilizzata per la coltura del riso, è l'habitat ideale di numerose specie di uccelli acquatici e palustri, stanziali e migratori.