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Casalino

comune in provincia di Novara (14 km), 131 m s.m., 39,60 km², 1456 ab. (casalinesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro della bassa pianura novarese, alla sinistra del fiume Sesia. Le quattro località del comune, di origine romana, nel Medioevo e in età moderna ebbero vicende diverse: Casalino seguì le sorti del feudo di Robbio e nel 1731 passò ai Leopardi; Cameriano, nota per la pace tra Vercelli e Novara stipulatavi nel 1199, fu infeudata ai Visconti passando a casati collaterali; Orfengo ebbe signori propri e fu poi sotto diverse signorie; Ponzana fece parte del feudo di Casalvolone. § A Casalino sono la romanica chiesa di San Pietro (sec. XI-XII), edificio a tre navate con absidi semicircolari, e resti di un castello (sec. XI-XII). Un castello del sec. XV, molto rimaneggiato, si trova anche a Ponzana, dove è la settecentesca parrocchiale di San Martino. Nei dintorni, in posizione isolata fra canali e risaie, si trova la casa-forte di Isola Peltrengo. § L'economia si basa sull'agricoltura (riso, frumento e foraggi), sulla pioppicoltura, sull'allevamento bovino e suino e sull'industria di trasformazione (risiere e caseifici). § Il territorio fa parte, insieme a Biandrate e Casalbeltrame, della Riserva Naturale La palude di Casalbeltrame, ampia area utilizzata per la coltura del riso, è l'habitat ideale di numerose specie di uccelli acquatici e palustri, stanziali e migratori.