Caschi blu

nome, derivato dal colore del copricapo, con cui sono meglio conosciute le forze di pace dell'ONU. Lo statuto del 1945 delle Nazioni Unite non prevedeva nessuna struttura specifica per operazioni di salvaguardia della pace, ma durante la seconda guerra arabo-israeliana (1956) con la creazione della Forza d'Emergenza delle Nazioni Unite (UNEF) nacquero le truppe per il mantenimento della pace, i cui principi per la regolamentazione delle loro operazioni furono sviluppati negli anni Settanta. I Caschi blu sono in maggioranza militari offerti spontaneamente dagli Stati membri dell'ONU e inviati, previo il consenso di tutte le parti belligeranti, nei Paesi dove vi sono conflitti interni in atto. Essi, a differenza degli osservatori militari, sono dotati di armamenti leggeri da usare solo per autodifesa o nel caso in cui persone armate cerchino di impedire lo svolgimento dei loro compiti. Fanno, inoltre, ricorso alle armi solo in circostanze eccezionali per cui sono autorizzati, ma non possono essere mai i primi a far uso della forza. Nel 1988, per la loro opera – che si è dimostrata efficace nel creare le condizioni necessarie per risolvere pacificamente controversie e nel monitorare l'attuazione di accordi di pace tra le parti – i Caschi blu hanno ricevuto il premio Nobel per la pace.

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