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Cassano Irpino

comune in provincia di Avellino (36 km), 510 m s.m., 12,33 km², 955 ab. (cassanesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro posto nell'alta valle del fiume Calore. Ebbe forse origine da un castrum Carissanum e in un documento del 1164 è menzionato come castello a difesa del gastaldato di Montella, di cui seguì poi le sorti. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. § Il palazzo baronale è un edificio cinquecentesco con portico ad archi e loggia murata, costruito sui resti del castello normanno. La parrocchiale di San Bartolomeo (sec. XV-XVI, ma in gran parte rifatta nel sec. XVIII), con un bel portale in pietra, di stile barocco, custodisce altari in marmi policromi, statue lignee e un trittico del sec. XV. La chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XVI, ma molto danneggiata dal terremoto del 1980) conserva affreschi cinquecenteschi. § La risorsa economica prevalente è la cerealicoltura, cui si affiancano la raccolta delle castagne e l'allevamento bovino e ovino, con produzione lattiero-casearia.