Castèl San Vincènzo

comune in provincia di Isernia (33 km), 749 m s.m., 22,36 km², 577 ab. (sanvincenzesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato su uno sperone roccioso presso le sorgenti del fiume Volturno; è compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il paese sorse nel sec. X dalla colonizzazione dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno, cui rimase sino alla prima metà del sec. XV; passò poi sotto diversi feudatari, tra cui i Cantelmo e i Pandone. Il comune nacque dall'aggregazione dei borghi di Castellone e San Vincenzo. § Di origine duecentesca è la parrocchiale, che conserva due croci processionali del sec. XV. Nel borgo storico sorgono interessanti esempi di architettura rustica. § L'agricoltura produce cereali, ortaggi, olive e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino (con produzione di formaggi tipici). Rilevante è il flusso turistico, richiamato anche da un pittoresco lago artificiale, coronato dalle Mainarde, su cui il paese si affaccia. § Nei dintorni è una delle aree archeologiche più importanti della regione, con le imponenti rovine del complesso abbaziale di San Vincenzo al Volturno, sviluppatosi a partire dal sec. VIII.