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Castèlli

comune in provincia di Teramo (38 km), 497 m s.m., 49,77 km², 1391 ab. (castellani), patrono: sant’ Eusanio (8 maggio).

Centro posto sulle pendici del monte Camicia; è compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Le prime notizie sull'abitato risalgono al sec. X, quando una comunità di monaci benedettini, specializzati nella lavorazione della ceramica, fondò l'abbazia di San Salvatore. Condivise poi le vicende della valle del Mavone (o Siciliana) e dal 1526 passò ai Mendoza. Fu un fiorente centro di produzione di maioliche dal sec. XVI al XVIII, con celebri botteghe di ceramisti fra cui quella della famiglia Grue. § La parrocchiale di San Giovanni Battista, con portale rinascimentale del 1601, ha murati nella facciata i resti di un pergamo del sec. XII provenienti dall'abbazia di San Salvatore (ormai in rovina). All'interno sono una statua lignea di Sant’Anna con in grembo Maria bambina (sec. XIII) e una pala d'altare in maiolica, Madonna di Loreto e santi, di Francesco Grue (1647). § Nell'economia predomina l'industria della ceramica, famosa in tutto il mondo. L'agricoltura produce cereali, foraggi e legumi; è diffuso l'allevamento bovino e ovino. Rilevante è il turismo: Castelli è base di partenza per escursioni e ascensioni al monte Camicia e alle falde orientali del Gran Sasso d'Italia. § Su un colle presso l'abitato sono la chiesa e l'ex convento dei Francescani (sec. XVII), che ospita il Museo delle Ceramiche, dove sono raccolte le opere di famosi artisti quali i Grue, i Gentili, i Fuina e i Pompei, e la chiesetta di San Donato con soffitto e pavimento in maiolica (1615-17).