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Castèllo-Molina di Fièmme

comune in provincia di Trento (51 km), 1005 m s.m., 54,48 km², 2064 ab. (castellani), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro della val di Fiemme, esteso sulla sponda destra del torrente Avisio; sede comunale è Castello. Di antiche origini (fu abitato fin dall'Età del Bronzo e reca testimonianze retico-romane), fu compreso nella Magnifica comunità della val di Fiemme, passò ai conti di Tirolo (sec. XIII) e fu aggregato alla giurisdizione di Egna (1242). Nel 1779 fu reintegrato nella Magnifica comunità. Fino al 1973 il comune si chiamò Castello di Fiemme. § L'abitato conserva case affrescate dalle tipiche scale lignee esterne in stile fiemmano dei sec. XVII e XVIII. La parrocchiale di San Giorgio fu eretta nel sec. XIX là dove sorgeva l'antico castello di San Giorgio, distrutto nel 1310. § Accanto all'agricoltura (patate e foraggi) e all'allevamento bovino e caprino operano industrie nei settori del legno (mobilifici, stabilimenti di imballaggi e di giocattoli), dei materiali per l'edilizia (estrazione di sabbia e ghiaia, produzione di calcestruzzo) e dell'abbigliamento. Rilevante l'attività turistica, supportata da attrezzate strutture ricettive; turismo escursionistico (catena dei Lagorai).