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Castéggio

comune in provincia di Pavia (20 km), 90 m s.m., 17,78 km², 6337 ab. (casteggiani), patrono: san Pietro (terza domenica di settembre).

Centro dell'Oltrepò Pavese situato sul torrente Coppa. Teatro, nel 222 a. C., della vittoria romana sui Galli cisalpini, l'antica Clastidium era probabilmente di origine ligure. Nell'alto Medioevo il centro fu fortificato e fece parte del comitato di Tortona. Subì un saccheggio nel 1175 da parte del Barbarossa e nel 1290 da parte di piacentini e cremonesi. Alla fine del Trecento vennero restaurate le fortificazioni e nel 1444 il paese fu infeudato ai Martinengo. Appartenne poi ai Simonetta, agli Sforza, ai Bentivoglio e di nuovo agli Sforza, cui rimase fino al Settecento, quando passò al Regno di Sardegna. § Nel borgo medievale, posto su un'altura (la parte moderna sorge in pianura), si trovano la chiesa di San Pietro Martire, di antica origine ma rifatta nel sec. XIX, con campanile trecentesco, il cosiddetto “Voltone” (o “Portone”), in cui sono murati resti architettonici e ornamentali medievali; l'oratorio di San Sebastiano, costruito nel 1766-68 da L. Cassani, che conserva una tela del Bibbiena, un coro ligneo del 1773 e un organo Lingiardi del 1841. Il secentesco palazzo Certosa Cantù è sede del Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese, strutturato in varie sezioni: paleontologica, preistorica, romana e tardoromana. § Casteggio è un considerevole polo industriale, attivo nei settori della produzione di vini DOC e distillati, meccanico (macchine enologiche), impiantistico, calzaturiero, dei prefabbricati, dei serramenti, degli imballaggi e della lavorazione di materie plastiche, legno e terracotta; rilevante l'agricoltura con estese coltivazioni di vigneti pregiati e cereali; è un centro commerciale di rilievo. § Nel mese di settembre si svolge Oltrevini, una delle più importanti rassegne vinicole dell'Oltrepò, con esposizione, vendita, degustazione e abbinamenti enogastronomici.