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Castìglia e León

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(Castilla-León). Comunità autonoma della Spagna centro-settentrionale, 93.814 km², 2.510.849 ab. (stima 2005), 27 ab./km², capoluogo: Valladolid. Province: Ávila, Burgos, Palencia, León, Salamanca, Zamora, Segovia, Soria e Valladolid. Confini: Galizia, Asturie e Cantabria (N), La Rioja e Province Basche (NE), Aragona (E), Castiglia-La Mancha, Estremadura e Madrid (S); Portogallo (SW).

Generalità

La comunità autonoma di Castiglia e León, istituita nel 1983, è la più estesa, e la meno densamente popolata dopo Castiglia-La Mancha; ubicata nel territorio della Meseta e tradizionalmente agricola, rappresenta il cuore del Regno di Castiglia.

Territorio

"Per la cartina geografica vedi il lemma del 5° volume." "Per la cartina geografica vedi pg. 28 del 6° volume." . Estesa in gran parte sulla sezione orientale della Meseta settentrionale, ha limiti naturali assai imprecisi, in quanto include a N un tratto della Cordigliera Cantabrica (Peña Prieta, 2536 m), a E alcune catene del Sistema Iberico (Sierra de la Demanda, 2265 m; Picos de Urbión, 2228 m), a S una vasta area del Sistema Centrale (Sierra de Ayllón, de Guadarrama, de la Paramera de Ávila, de Gredos, tutte superiori a 2000 m). Verso W invece non esiste alcuna distinzione morfologica con il tratto leonese della Meseta, vasta conca sedimentaria, alta in media 700-800 m, con una magra vegetazione steppica e, soprattutto nella zona centrale, ricoperta da strati di argilla rossastra. Gli alti monti che quasi ovunque la circondano isolano la regione dagli influssi marini. La struttura idrografica è semplice: asse principale è il Duero, che attraversa interamente la regione da E a W, arricchito da numerosi affluenti (tra cui il cantabrico Pisuerga); il settore nordorientale è invece interessato dal corso dell'Ebro. Una parte del suo territorio settentrionale è compreso nel Parco nazionale Picos de Europa, istituito nel 1995. Il clima è di tipo continentale, caratterizzato da inverni lunghi e particolarmente rigidi (si situa qui il “polo del freddo” della Penisola Iberica) con valori minimi della temperatura persino di -20 ºC (Ávila); nelle estati, relativamente brevi, si possono raggiungere temperature anche assai elevate, con massimi sino a 40 ºC. Le precipitazioni, scarse su gran parte della regione, che ne riceve da 400 a 600 mm annui, sono però copiose sui bordi montani, dove assumono frequentemente carattere nevoso. La Castiglia e León ha una popolazione assai scarsa che registra altresì una lenta diminuzione per un forte movimento migratorio; la popolazione è concentrata per lo più in villaggi e solo quattro città, Valladolid, Burgos, Salamanca e León superano i 100.000 abitanti. Il livello di scolarizzazione è inferiore alla media nazionale e il tasso di disoccupazione è più elevato. Il centro più importante è Valladolid, che gode di buone vie di comunicazione stradale. L'aeroporto più vicino è quello di Madrid e ciò evidenzia la dipendenza della regione dal capoluogo nazionale. In generale i collegamenti stradali e ferroviari sono carenti sia fra le province sia fra le regioni dell'area della Meseta.

Economia

L'economia è basata sulle attività agricole; prevale la cerealicoltura che, condotta con metodi estensivi e spesso frammentata in numerosi fondi, dà rendimenti assai bassi. L'allevamento, estensivo anch'esso, riguarda soprattutto ovini e bovini. Non mancano le risorse minerarie (minerali di ferro, piombo e zinco, carbone, petrolio, salgemma). Il rilancio dell'area si è compiuto, a partire dagli anni Novanta del Novecento, attraverso un processo di industrializzazione (automobilistico Fasa-Renault , materie plastiche e apparecchiature elettriche a Valladolid); permangono i comparti tradizionali delle industrie alimentari e siderurgiche. Valladolid e León (complessi siderurgici, metallurgici, dello zinco, meccanici, chimici, del vetro ecc.) sono i maggiori centri industriali.