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Castelfranci

comune in provincia di Avellino (37 km), 450 m s.m., 11,83 km², 2540 ab.(castellesi), patrono: santa Maria del Soccorso (prima domenica di agosto) e san Nicola (9 maggio).

Centro posto sul versante destro dell'alta valle del fiume Calore. Citato come castellum Franci o castrum Francorum, in età normanna fu possesso di Guaimario Saraceno (1152-67). Passò in seguito a svariate famiglie di signori locali. Nel 1820 vi fu duramente repressa dalle autorità borboniche una cospirazione carbonara. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. § La chiesa di San Nicola ha una semplice facciata, caratterizzata da riquadri decorativi in tufo disposti a scacchiera, in cui si apre un portale tardorinascimentale. La parrocchiale di Santa Maria del Soccorso si presenta con un largo prospetto a capanna aperto da tre portali barocchi; conserva sull'altare maggiore una tavola secentesca con la Madonna del Soccorso e nella volta una tela dell'Immacolata di Matteo Vigilante (1797). § L'economia è essenzialmente agricola, con produzione di uva (vino taurasi DOCG), olive e cereali. È praticato l'allevamento bovino, con produzione di latte.