Questo sito contribuisce alla audience di

Castelfranco Vèneto

Guarda l'indice

comune in provincia di Treviso (26 km), 43 m s.m., 50,93 km², ab. 31.486 (castellani), patrono: san Rufino di Assisi (11 agosto).

Generalità

Cittadina di pianura situata alla sinistra del torrente Musone, presso la strada che collega Treviso a Vicenza. Il centro storico, chiuso da una suggestiva cerchia di mura medievali, conserva l'impianto urbanistico a pianta ortogonale. Già a partire dal sec. XIV il tessuto edilizio si estese oltre le mura verso E e N; lo sviluppo urbanistico più recente è proseguito lungo queste direttrici.

Storia

La costruzione del castello fu avviata nel 1195 dal comune di Treviso, sul luogo di insediamenti paleoveneti e di un castrum romano di età augustea. Il fortilizio fu preposto alla difesa del confine occidentale del Trevigiano, verso i territori di Vicenza e Padova. Attaccata dai padovani (1215) e dai feltrini (1220), la città subì varie dominazioni e nel 1339 fu ceduta dagli Scaligeri a Venezia insieme al territorio di Treviso. Coinvolta nelle guerre tra l'impero e la Serenissima, dal 1515 fu smilitarizzata e passò stabilmente sotto Venezia, che la tenne fino alla sua caduta (1797). Entrata a far parte dei territori austriaci fu annessa all'Italia nel 1866.

Arte

Importante esempio di centro fortificato medievale, la città conserva il castello quadrangolare e, lungo la cinta muraria, le quattro torri angolari; verso la fine del sec. XIX, il terrapieno venne adibito a luogo di passeggio. La città è ricca di edifici dei sec. XV-XVII, tra cui la casa del pittore Giorgio da Castelfranco, detto il Giorgione, che qui nacque (ca. 1477-1510), che conserva un fregio a fresco dello stesso artista, i Simboli delle Arti liberali e meccaniche. Il neoclassico duomo, progettato da F. M. Preti, è ricco di pregevoli dipinti di scuola veneta, tra cui la celebre pala del Giorgione con la Madonna in trono e Santi. Settecentesco è il Teatro Accademico, elegante costruzione in cotto di Preti; l'interno è ricco di affreschi e di decorazioni a stucco. Ottocentesco è il rifacimento della villa Revedin-Bolasco (sec. XVII), nota per lo splendido giardino.

Economia

Importante nodo ferroviario e commerciale e mercato di ortaggi e bestiame, Castelfranco ha sviluppato anche una fiorente attività industriale, sostenuta da scuole professionali e da una rete di cooperative, soprattutto nei settori metallurgico, tessile e delle confezioni. Sono attive inoltre industrie alimentari, della lavorazione del legno, della carta e dei materiali da costruzione. Di riguardo l'agricoltura, tra i cui prodotti spicca il radicchio chiamato “la rosa di Castelfranco”.

Curiosità

A settembre la città ospita la Fiera dei sapori e prodotti della terra.