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Castellétto sópra Ticino

comune in provincia di Novara (32 km), 226 m s.m., 14,61 km², 8755 ab. (castellettesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro situato sul versante destro del fiume Ticino, subito a valle della sua uscita dal Lago Maggiore; è compreso nel Parco Regionale della Valle del Ticino. Nel territorio comunale, lungo la sponda occidentale del Ticino, sono stati ritrovati fondi di capanne della civiltà di Golasecca e una stele litica con incisioni riproducenti una lancia, uno scudo e alcune coppelle. Nel Medioevo appartenne ai conti di Pombia, poi a quelli di Biandrate; nel 1534 passò ai Visconti. § Del castello visconteo, trasformato in dimora signorile, restano due dei quattro torrioni quadrati. La parrocchiale di Sant'Antonio Abate fu costruita nel sec. XVIII demolendo quella del sec. XV; la torre campanaria è del sec. XIX. § È rilevante il turismo di villeggiatura, favorito dalla vicinanza del Lago Maggiore. L'industria opera nei settori meccanico (macchine utensili), metallurgico, tessile, calzaturiero e dell'abbigliamento. L'agricoltura (mais, foraggi), la pioppicoltura e l'allevamento bovino (con produzione lattiero-casearia) completano il quadro economico.