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Castelnuòvo del Garda

comune in provincia di Verona (18 km), 130 m s.m., 34,53 km², 8612 ab. (castelnovesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro sulle colline moreniche tra il fiume Tione e la sponda sudorientale del lago di Garda. Fondato dal comune di Verona nel sec. XII, fece parte del comitato della città, inserendosi nella Giudicaria Gardense. Sotto Venezia (1405) entrò nella circoscrizione dei vicariati e divenne feudo del conte di Carmagnola (1427). Qui nel 1796 il generale Massena vinse l'esercito austriaco. Occupato nel 1848 dai volontari di L. Manara, fu poi rioccupato dagli austriaci, che lo saccheggiarono. Nella zona si svolsero alcune battaglie delle guerre di indipendenza, che presero nome da centri vicini più importanti (Pastrengo, Villafranca, Valeggio). Fino al 1970 il comune fu denominato Castelnuovo di Verona. § Dell'antico castello visconteo (sec. XIV) rimane una torre merlata. Nella Parrocchiale (1793-1830), a pianta ottagonale e affiancata da un campanile quattrocentesco, si trova una pala di Felice Brusasorci. Nella frazione di Cavalcaselle si trovano la villa Da Monte (sec. XVII-XVIII, su base quattrocentesca) e la parrocchiale disegnata da Adriano Cristofoli (1756), che conserva opere di Giambettino Cignaroli. A Sandrà sorge la neoclassica villa Il Soletto. Fuori dall'abitato si trova villa Cossali (sec. XV e rimaneggiata nel XVIII), caratteristica costruzione a portico e loggia. § L'agricoltura dà cereali, frutta (pesche) e soprattutto uva da vino (vini tipici DOC). L'industria opera nei settori dell'abbigliamento, ottico , conciario, edile, dei materiali da costruziane, degli strumenti di precisione, del mobile e della lavorazione dei metalli, del legno e delle materie plastiche. Discreto è il movimento turistico estivo.