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Castelnuòvo della Dàunia

comune in provincia di Foggia (45 km), 543 m s.m., 60,99 km², 1763 ab. (castelnuovesi), patrono: Maria Santissima della Murgia (15 settembre).

Centro situato su un colle panoramico nei monti della Daunia. Nel Medioevo è citato come Castrum Sclavorum perché fondato da popolazioni dalmate e albanesi. Seguì le vicende storiche di San Severo, divenendo feudo dei Di Sangro. § La parrocchiale di Maria Santissima della Murgia (rifatta nel sec. XVIII) conserva dell'edificio precedente un portale romanico e un rosone dei sec. XII-XIII; all'interno sono un ciborio in pietra (1532), un coro ligneo e un organo del sec. XVII. § L'agricoltura produce cereali, olive e foraggi per l'allevamento; si pratica lo sfruttamento dei boschi (funghi e tartufi). L'industria è presente con piccole aziende nei settori vetrario, delle carpenterie metalliche, dell'estrazione e della lavorazione della bentonite. Altre risorse provengono dalle terme, che sfruttano alcune sorgenti di acqua oligominerale. È attiva una centrale per la produzione di energia eolica.