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Castelsardo

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comune in provincia di Sassari (32 km), 114 m s.m., 45,48 km², 5410 ab. (castellanesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Generalità

Centro dell'Anglona, situato su un promontorio roccioso del golfo dell'Asinara. L'abitato è costituito da due nuclei distinti: Su Casteddu, l'antico borgo aggrappato al costone roccioso e sovrastato dalla rocca, e Sa Pianedda, che occupa il piano ai piedi della rupe, un tempo borgo di pescatori.

Storia

Il primo nucleo abitato sorse forse in epoca altomedievale intorno a un eremo benedettino. Nel 1102 fu trasformato dai Doria nella poderosa fortezza di Castelgenovese. Libero comune, dotato di statuti propri, e capoluogo della curatoria dell'Anglona dal 1255, anno in cui i Doria s'impadronirono del Giudicato di Torres, rimase alla potente famiglia genovese fino al 1448, quando fu conquistato dagli Aragonesi, che gli diedero il nome di Castell'Aragonese. Patrimonio della corona e sede vescovile dal 1503 al 1839, sotto le dominazioni aragonese e spagnola conservò il suo ruolo di baluardo, ma non fu coinvolto in episodi bellici rilevanti eccetto l'assedio di Andrea Doria nel 1527 e delle truppe austriache nella guerra di successione spagnola (1708). Passato ai Savoia, nel 1769 assunse l'attuale nome.

Arte

Il borgo medievale, caratterizzato da stretti vicoli con piccoli slarghi, scalinate e archi e ancora cinto dagli antichi bastioni, è dominato da una torre e da alcuni ambienti del castello medievale dei Doria, che ospitano il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, dedicato alle produzioni artigianali con fibre vegetali, foglie di palma e di giunco. Eretta nel sec. XIV in forme gotiche, la cattedrale di Sant'Antonio conserva parti del retablo del cosiddetto Maestro di Castelsardo (sec. XV-XVI) e arredi lignei sei-settecenteschi. La chiesa di Santa Maria custodisce un crocifisso ligneo trecentesco detto “Cristo Nero”, tra i più antichi della regione.

Economia

L'economia si basa sul turismo, favorito dalla presenza di lunghe spiagge sabbiose e imponenti cale rocciose e da attrezzate strutture ricettive, ricreative e sportive. L'industria opera nei settori edile e della cantieristica navale; è fiorente l'artigianato dei cestini e della lavorazione del legno. L'agricoltura produce cereali, ortaggi e olive; è diffuso l'allevamento di ovini, suini e bovini.

Curiosità e dintorni

La cerimonia del Lunissanti è tra le più antiche rappresentazioni sacre della Passione di Cristo di tutta la regione; dura l'intera giornata del lunedì della Settimana Santa e ha per protagonisti i membri della Confraternita di Santa Croce, che indossano bianchi sai e intonano canti risalenti al Medioevo. Nei dintorni si trova la roccia detta, per la sua forma, “dell'Elefante”, una delle più celebri sculture naturali della Sardegna, in cui sono state ricavate anche delle domus de janas.