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Castiglióne di Sicìlia

comune in provincia di Catania (55 km), 621 m s.m., 120,41 km², 3746 ab. (castiglionesi), patrono: Madonna della Catena (prima domenica di maggio).

Centro situato alla destra del fiume Alcantara, arroccato su un rilievo roccioso del versante nordorientale dell'Etna, nel cui parco regionale è compreso. Fondato nel 496 a. C. dagli esuli della città di Naxos, rasa al suolo dal tiranno di Siracusa Dionisio I, fu città regia sotto i Normanni e gli Svevi. Divenne poi feudo di Ruggero di Lauria passando, in seguito, a numerosi altri signori. § Dell'originaria struttura medievale restano le rovine del castello e di altre fortificazioni. La chiesa madre di San Pietro, rifatta nei sec. XVII-XVIII, conserva l'abside di epoca normanna (sec. XI-XII) e custodisce numerosi oggetti preziosi, tra cui arredi e paramenti sacri e opere d'arte. La basilica della Madonna della Catena fu ampliata e abbellita (sec. XVII-XVIII) con una monumentale facciata barocca. § L'agricoltura si basa sulla coltivazione di viti, olivi, alberi da frutto (agrumi e nocciole) e sulla raccolta delle castagne; si pratica l'allevamento ovino e caprino. L'industria opera nei settori alimentare (formaggi, olio), enologico (etna DOC), cartario, edile, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione, della lavorazione della plastica, del marmo e dei metalli. Di notevole importanza è il turismo escursionistico (alle gole dell'Alcantara) e sportivo, richiamato dal campo da golf situato tra boschi di querce, noccioleti e vigneti. § Nei dintorni sorge la chiesetta bizantina di Santa Domenica (sec. VIII-IX), a croce greca con cupole.