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Cavagliétto

comune in provincia di Novara (22 km), 233 m s.m., 6,57 km², 396 ab. (cavagliatesi), patrono: san Vittore (8 maggio).

Centro posto in pianura alla destra dell'alto corso del torrente Agogna. Chiamato fino al sec. XIV Cavaglio Inferiore, nel 1361 fu devastato dalle milizie di Galeazzo Visconti II; subì altri saccheggi nel corso dei sec. XV e XVIII. Divise le vicende storiche con il feudo di Momo, passato nel 1580 ai novaresi Pernati, a cui rimase fino al sec. XVIII. § La cinquecentesca parrocchiale di San Vittore è assai rimaneggiata. Lungo la strada che conduce a Cavaglio d'Agogna, in località detta ancora oggi “Cascina Monastero” perché anticamente vi sorgeva un monastero, rimangono le rovine della chiesa romanica di San Pietro (sec. XII). § L'economia si basa sull'agricoltura (uva, mais, riso, foraggi), sull'allevamento (bovini, suini) e sulla piccola industria delle materie plastiche.