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Cavallèro, Ugo

maresciallo d'Italia (Casale Monferrato 1880-Frascati 1943). Capo dell'ufficio operazioni del Comando supremo di Diaz nel 1917-18, poi presidente della delegazione militare italiana a Versailles, lasciò il servizio attivo per l'industria nel 1920. Richiamato nel 1925, fino al 1928 si occupò della riorganizzazione dell'esercito come sottosegretario alla Guerra. Tornato poi all'industria, raggiunse la carica di presidente dell'Ansaldo. Nel 1936 riprese il servizio attivo nell'esercito assumendo il comando delle truppe dell'Africa orientale (1936-39). Succedette quindi a Badoglio come capo di Stato Maggiore generale (dicembre 1940), assumendo la direzione della guerra italiana che mantenne fino al gennaio 1943. Arrestato in occasione del colpo di Stato del 25 luglio e nuovamente incarcerato il 23 agosto 1943 per ordine di Badoglio, fu rilasciato poco dopo, ma il 12 settembre 1943 fu trovato ucciso, con un colpo di pistola, nella sede dell'Alto Comando tedesco di Frascati dove era stato convocato e dove pare avesse rifiutato il comando delle forze della Repubblica Sociale Italiana. Postumo (1948) è stato pubblicato un suo interessante diario: Comando supremo (1940-43).