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Cavallerleóne

comune in provincia di Cuneo (45 km), 270 m s.m., 16,48 km², 561 ab. (cavallerleonesi), patrono: san Romano (9 agosto).

Centro della pianura del Po, situato alla sinistra del torrente Maira. Compreso nel contado di Auriate, fece parte della Marca arduinica e appartenne poi all'abbazia di Breme (sec. X-XI). Possesso dei Busca, fu donato nel 1218 ad Alasia di Monferrato e, alla fine del sec. XIII, passò al Marchesato di Saluzzo. Dopo una parentesi sotto il Ducato di Milano (1360), ritornò ai marchesi di Saluzzo fino al 1601, quando fu annesso ai domini sabaudi. § Al Medioevo risalgono alcune case nell'abitato e il castello, forse del Mille ma molto modificato in seguito, con imponenti torrioni cilindrici angolari. La chiesa della Confraternita di San Giuseppe conserva una statua in cartapesta del Bernero raffigurante il santo. § L'agricoltura produce cereali, barbabietole, patate e foraggi, cui è legato l'allevamento bovino. Sono attive industrie nei settori del mobile, della lavorazione del legno e delle materie plastiche.