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Celentano, Adriano

cantante e attore cinematografico italiano (Milano 1938). Dapprima “urlatore” (Il tuo bacio è come un rock, 1960), ebbe grande successo con una ballata popolare (Il ragazzo della via Gluck) e poi compose e cantò su ritmi sempre più sofisticati, diventando, alla testa del suo “clan”, un fenomeno di costume. Sullo schermo da La dolce vita (1960), interpretò film propri (come Yuppi du, 1975; Joan Lui, 1985) e di altri (da Serafino, 1968, di Germi a una serie di S. Corbucci), ottenendo primati di cassetta con Il bisbetico domato (1980), Asso (1981), Sing Sing (1983) e Lui è peggio di me (1984), Il burbero (1987). Ha anche presentato lo spettacolo televisivo Fantastico 8 (1987-88). Dopo il fallimento del film Jackpot (1992), ha concentrato tutte le sue attenzioni artistiche sulla TV e la musica. Per la RAI ha realizzato Francamente me ne infischio (1999), 125 milioni di caz...te (2001), Rockpolitik (2005), trasmissioni accompagnate spesso da polemiche. Alla fine degli anni Novanta, Celentano ha collaborato con Mogol per i testi delle canzoni, realizzando lavori di successo come Io non so parlar d'amore ed Esco di rado (e parlo ancora meno). Nel 2004 è tornato alla musica con l'album C'è sempre un motivo, in cui è presente il brano indedito Lunfardia di F. De André, cantato nel dialetto di Buenos Aires. In seguito ha pubblicato gli album Dormi amore, la situazione non è buona (2007) e Facciamo finta che sia vero (2011). Per la televisione, dopo aver realizzato il programma RAI La situazione di mia sorella non è buona (2007), ha partecipato, come ospite, al Festival di San Remo del 2012 e, sempre nello stesso anno, ha tenuto due concerti all'arena di Verona, trasmessi da Canale 5.

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