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Cernuda, Luis

poeta spagnolo (Siviglia 1902-Città di Messico 1963). Studiò lettere nella città natia, nella cui università fu allievo di Pedro Salinas. Dopo la guerra civile fu professore a Glasgow e a Cambridge (1939-47), poi negli USA (1947-51). Trascorse gli ultimi anni in Messico. Col suo primo libro di versi, Perfil del aire (1927; Profilo dell'aria), conquistò subito un posto di rilievo tra gli scrittori della “generazione del 1927”. Seguirono diversi altri volumi di liriche (fra i quali Donde habite el olvido, 1935, Dove abita l'oblio; La realidad y el deseo, 1936, poi accresciuto, fino all'edizione del 1958; Poemas para un cuerpo, 1957; e Desolación de la quimera, 1962), prose poetiche (Ocnos, 1942-63, e Variaciones sobre tema mexicano, 1952), numerosi saggi di critica letteraria (in parte riuniti poi in Estudios sobre poesía española contemporánea, Pensamiento poético en la lirica inglesa e Poesía y literatura, I e II) e belle traduzioni di Hölderlin e Shakespeare. Lirico di profonda e angustiata sensibilità e padrone di un linguaggio originale e moderno (senza però ermetismi né surrealismi), Cernuda ha espresso i temi eterni dell'avventura umana, sempre in rischioso bilico fra la realtà e il desiderio, e della condizione tragica dell'amore e della solitudine irrimediabile dell'uomo moderno, soprattutto del poeta in un mondo ostile o indifferente.

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