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Cetraro

comune in provincia di Cosenza (66 km), 120 m s.m., 65,63 km², 10.333 ab. (cetraresi), patrono: san Benedetto (11 luglio).

Centro del versante tirrenico compreso nella Catena Costiera. Ritenuto da alcuni la prima città marittima degli antichi Bruzi, nel 1086 fu donato ai monaci di Montecassino dalla moglie di Roberto il Guiscardo. Assalito e parzialmente distrutto dal corsaro Barbarossa (1534), fu gravemente danneggiato dai terremoti del 1638 e del 1905. § L'abitato conserva la chiesa del Ritiro con elementi gotici e un complesso marmoreo di G.B. Mazzolo, la chiesa di San Benedetto con bella facciata barocca e quella dei Cappuccini con un polittico di G. B. Azzolino. § È un centro agricolo (olive, uva, cereali, ortaggi, agrumi) e industriale (tessile, calzaturiero, metalmeccanico, alimentare); si pratica l'allevamento (bovini, suini, ovini, caprini). È sviluppato il turismo estivo (Marina di Cetraro).