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Chéreau, Patrice

regista teatrale e cinematografico francese (Lésigné, 1944-Parigi 2013). Si affermò con memorabili edizioni dei Soldati di Lenz (1967), del Don Giovanni di Molière (1969) e di Riccardo II di Shakespeare (1970). Poi, dopo una parentesi al Piccolo Teatro di Milano (dove allestì, tra l'altro, Lulu di Wedekind, 1972), tornò in patria nel 1972, come condirettore del Théâtre National Populaire. Nel 1982 divenne responsabile del Théâtre des Amandiers di Nanterre. Tra i suoi spettacoli più famosi si ricordano: La disputa di Marivaux (1973), Peer Gynt di Ibsen (1981), I paraventi di Genet (1983) e Amleto (1988), nonché una discussa regia dell'Anello del Nibelungo di R. Wagner a Bayreuth (1976). La sua carriera di regista cinematografico è iniziata negli anni Settanta con Un'orchidea rosso sangue (1974). Successivamente si affermò con Hôtel de France (1986) e La regina Margot (1994), tratto dal romanzo di Alexandre Dumas, che vinse il premio della Giuria del Festival di Cannes, dove tornò nel 1998 con Quelli che si amano prendono il treno. Nel 2001 vinse a Berlino l'Orso d'oro con Intimacy-Nell’intimità, un film tratto dai racconti semiautobiografici ed esistenziali dello scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi. Nel 2003 presentò sempre al Festival di Berlino Son frère, vincendo l'Orso d'argento per la regia. Alla Mostra del Cinema di Venezia presentò nel 2005 Gabrielle (2005) e Persécution (2009).

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