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Chagall, Marc

pittore russo (Vitebsk 1887-Saint-Paul-de-Vence 1985). Esordì in senso “populista” attorno al 1908; dopo un breve soggiorno parigino, allo scoppio della guerra fece ritorno in Russia, dove partecipò all'azione culturale rivoluzionaria, fondando un'accademia aperta a tutte le nuove tendenze. Il dissenso politico lo indusse, nel 1922, a tornare in Francia, per stabilirvisi definitivamente – salvo un soggiorno in America (1941-48) – prima a Parigi, poi a Vence. La scomposizione delle immagini che Chagall evoca dal fondo della sua anima russo-ebraica è realizzata in chiave onirico-fantastica: tale operazione sull'immagine dipinta risulta memore della lezione del fauvismo, soprattutto di quello di Matisse, nel primo soggiorno parigino, e del cubismo, alla cui visione spaziale già nel 1911 appartengono Il poeta e Io e il mio villaggio (rispettivamente del Museum of Art di Filadelfia e del Museum of Modern Art di New York), ed è anticipatrice del surrealismo. Le scene popolari, le figure volanti sul villaggio natale, i violinisti solitari, resi con una tavolozza vicina a quella delle icone russe, trasfigurano la cronaca del presente nella simultaneità d'un sogno (Il violino, 1912-13, Amsterdam, Stedelijk Museum). Oltre alla intensa produzione pittorica, che comprende ritratti, paesaggi, fiori, coppe, figure bianche (Rabbino, Venezia, Museo d'Arte Moderna di Ca' Pesaro), non vanno dimenticate le illustrazioni per Le anime morte di Gogol, per le Favole di La Fontaine e per le Notti arabe (1931), le scenografie e i costumi dei balletti Aleko (1942-43) e L'uccello di fuoco di Stravinskij (1945-46) per il coreografo Massine. Intorno a questi anni si sono susseguite numerose mostre antologiche culminate nella grande rassegna organizzata dalla Biennale di Venezia nel 1948. Tra i suoi ultimi grandi lavori si pongono le vetrate per la cattedrale gotica di Metz (1960), le dodici vetrate per la sinagoga del centro medico dell'Università Ebraica di Hadassah (Gerusalemme) e quelle per il palazzo dell'ONU a New York, la decorazione del soffitto dell'Opéra di Parigi (1964) e il trittico di arazzi (eseguito dai Gobelins) con le scene della Creazione, l'Esodo e l'Entrata in Gerusalemme (1967-68).

Bibliografia

L. Venturi, Marc Chagall, New York, 1945; U. Apollonio, Marc Chagall, Venezia, 1949; L. Venturi, Marc Chagall, Ginevra, 1956; F. Meyer, Marc Chagall, Colonia, 1961; S. Forestier, Gli Chagall di Chagall, Milano, 1988.

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