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Chandrasekhar, Subrahmanian

astrofisico teorico indiano (Lahore 1910-Chicago 1995). Ricercatore (1936) presso l'osservatorio di Yerkes, assistente e poi professore all'Università di Chicago, si è soprattutto occupato della costituzione delle atmosfere e dei nuclei stellari e dell'evoluzione relativa a questi (limite di Chandrasekhar). In particolare ha calcolato il coefficiente di assorbimento dovuto allo ione H+. Nel 1983 è stato insignito del premio Nobel per la fisica assieme a W. A. Fowler.

Limite di Chandrasekhar

Nel 1936, nel corso di ricerche teoriche sulla stabilità delle stelle costituite di materia degenere, Chandrasekhar giunse a dimostrare che una nana bianca non può mantenersi in equilibrio gravitazionale a meno che non possegga una quantità di materia inferiore a 1,44 masse solari; qualora la quantità di materia coinvolta risulti inferiore a 3 masse solari, è ancora possibile per la stella raggiungere una condizione di equilibrio, mentre per masse ancora superiori non si conoscono condizioni per il conseguimento di uno stato di equilibrio, cosicché la stella in collasso sembra destinata a trasformarsi in un buco nero. In realtà, i valori-limite individuati da Chandrasekhar potrebbero subire variazioni anche notevoli, poiché lo stato di rotazione delle stelle e le loro proprietà magnetiche – non considerati nella formulazione di Chandrasekhar – tendono a incrementare tali valori, che pure conservano piena validità teorica.

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