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Changchun

città (1.679.270 ab. nel 1990) della Cina, capoluogo della provincia di Jilin, in Manciuria. Posta sul fiume Itun, tributario di sinistra del Sungari, la città, il cui nome significa “eterna sorgente”, prese a svilupparsi nel sec. XVIII come centro commerciale per i nuovi coloni della Cina settentrionale; la sua rilevante espansione iniziò però solo dopo il 1900, quando divenne un nodo ferroviario di primaria importanza sulla principale linea collegante la Cina propria con la Manciuria. Nel 1932 fu scelta dai Giapponesi come capitale del Manchukuo; fu in pratica edificata una nuova città, denominata Hsinking (in cinese, nuova capitale), secondo un ambizioso piano urbanistico, con imponenti edifici pubblici, lunghi viali alberati e ampi parchi. Oltre a svolgere prevalenti funzioni amministrative, culturali (è sede dell'Università del Jilin e di numerosi istituti superiori) e commerciali, la città divenne un attivo centro industriale, specie nei settori del legno e alimentare (complessi molitori, impianti per la lavorazione della soia). Tornata alla Cina nel 1945 e riacquistato l'antico nome, dopo un breve periodo di declino economico la città ha ripreso l'importanza di un tempo; designata dal governo come “capitale dell'automobile”, vi fu costruito nei sobborghi sudoccidentale il primo stabilimento cinese per la produzione di autovetture e autocarri. Anche Ch'ang-ch'un.

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