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Chièti (provincia)

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provincia dell'Abruzzo, 2588 km², 394.452 ab. (stima 2007), 151 ab./km², capoluogo: Chieti. Comuni: 104. Sigla: CH.

Generalità

Posta nella parte sudorientale della regione, è la più popolata tra le province abruzzesi e confina con quelle di Pescara, L'Aquila, Campobasso e Isernia, mentre a NE si affaccia sul mare Adriatico, con una costa che si allunga per 70 km ca.

Territorio

Si estende dal versante orientale dell'Appennino alla costa, tra il corso del Pescara e quello del Trigno, e raggiunge la massima altitudine con i 2795 m del monte Amaro (massiccio montuoso della Maiella), al confine con le province di L'Aquila e Pescara. I rilievi appenninici, assai elevati nelle parti più interne, digradano progressivamente verso la costa, dando luogo a una regione tabulare (Piano Frentano) e collinare, incisa da vari corsi d'acqua, che scendono all'Adriatico con andamento orientato a NE. I principali, oltre al Pescara e al Trigno, sono il Sangro, l'Osento e il Sinello, con portate piuttosto variabili e piene frequenti nei mesi invernali, seguiti da altri minori, disposti a pettine, con regime perlopiù torrentizio e la tendenza a prosciugarsi nei mesi estivi. Ricade nel territorio provinciale, dove sono state istituite numerose riserve naturali e aree protette, parte del Parco Nazionale della Maiella. Le condizioni climatiche variano gradualmente dalla fascia costiera alle cime montane più elevate. Lungo la costa le escursioni termiche sono poco accentuate e le precipitazioni modeste; procedendo verso l'interno aumentano progressivamente i freddi invernali, la quantità delle precipitazioni, anche nevose, e le alte temperature estive. Gli abitanti della provincia si concentrano principalmente lungo la costa e i fondivalle fluviali. Tra questi, si distingue quello del fiume Pescara, che accoglie una piccola conurbazione, che rappresenta l'area economica più dinamica della provincia, i cui nuclei forti si dispongono alle due estremità rappresentate da Pescara e Chieti. La polarizzazione di varie attività produttive lungo tale asse, gravitante soprattutto sulla città di Pescara, tuttavia, ha prodotto uno squilibrio tra gli altri insediamenti della provincia e i comuni di quest'area, dove emergono Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino. Altri centri urbani importanti sono Lanciano e Atessa, nell'entroterra collinare, Ortona, il porto maggiore della provincia, e Vasto, lungo la costa, Guardiagrele e Gissi, nella fascia pedemontana. Le più importanti vie di comunicazione corrono lungo la costa adriatica, che funge da vera e propria spina dorsale della provincia: esse sono costituite dalla SS 16, affiancata dall'autostrada A14 Bologna-Taranto e dalla ferrovia che unisce tutti gli abitati della costa. Per quanto riguarda l'entroterra, le comunicazioni con l'Adriatico sono assicurate da strade a scorrimento veloce, tra cui la SS 652, che si snoda parallela al corso del Sangro, la SS 84, che passa per Lanciano, e la SS 81 che tagliando trasversalmente i rilievi collega internamente la valle del Sangro con il capoluogo, fino a Guardiagrele.

Economia

L'agricoltura resta una delle voci più importanti dell'economia provinciale, il cui numero di addetti supera di gran lunga il dato percentuale medio nazionale. Tra le colture spiccano quella della vite, degli ortaggi, della frutta e delle primizie pregiate. La struttura economica ha iniziato a subire profonde modificazioni a partire dagli anni Sessanta del sec. XX, con la costituzione, nel Vastese, di una piccola area industrializzata che ruota intorno a uno stabilimento FIAT. A distanza di poco oltre un decennio si sono localizzati nella valle del Sangro, ad Atessa, importanti stabilimenti meccanici, per costruzioni automobilistiche e motociclistiche. Accanto a questi poli industriali si è largamente diffuso un tessuto di piccole e medie imprese, soprattutto nel fondovalle del fiume Pescara, operanti nei settori dell'abbigliamento, delle calzature, del legno, dell'arredamento e dei materiali da costruzione; si segnalano, inoltre, l'industria enologica, con numerose cantine sociali, quella metalmeccanica (in particolare, macchine agricole nell'Ortonese) e quella pastaria, con il distretto produttivo di Casoli-Fara San Martino. Per quanto riguarda la struttura commerciale e terziaria in genere, l'intera provincia, insieme con lo stesso capoluogo, subisce l'attrazione di Pescara. Il turismo, oltre alle tradizionali mete balneari, come Francavilla al Mare, Fossacesia e Marina di San Vito, è andato progressivamente espandendosi nella fascia montana (con le stazioni invernali ed estive di Gamberale e Pizzoferrato) e in quella collinare (agriturismo). Un importante centro di ricerca farmacologica applicata opera a Santa Maria Imbaro, presso Lanciano.