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Chiaramónti

comune in provincia di Sassari (36 km), 430 m s.m., 113,78 km², 1915 ab. (chiaramontesi), patrono: san Matteo (21 settembre).

Centro dell'Anglona, situato su un rilievo fra il rio Iscanneddu e il rio Alideru. Parte del Giudicato di Torres (sec. XI), nella curatoria dell'Anglona, nel 1255 passò con tutto il giudicato ai Doria, che vi costruirono un castello. Fu coinvolto nella guerra fra Doria, Arborensi e Aragonesi, che lo conquistarono definitivamente (1448). Dopo la dominazione spagnola (sec. XV-XVII) fu incluso nel Principato dell'Anglona, feudo dei Pimentel, poi dei Tellez-Giron fino all'abolizione dei feudi (1839). § Nel paese, dominato dai ruderi del castello dei Doria (sec. XIII) trasformato in chiesa nel Seicento, sorgono la cinquecentesca chiesa del Carmelo e la parrocchiale di San Matteo (1888). § L'agricoltura è rivolta alla coltivazione della vite, dei cereali e degli ortaggi; è diffuso l'allevamento di ovini, caprini e bovini. Operano numerosi caseifici e aziende artigianali tessili e della lavorazione del legno. § Nei dintorni sono la chiesetta romanico-pisana di Santa Maria Maddalena, costruita nel 1205 dai camaldolesi a fasce alterne in trachite rossa e arenaria bianca, e numerosi nuraghi ben conservati (tra cui il Ruju), domus de janas, dolmen e “tombe dei giganti”.

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