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Chiaravalle (Ancona)

comune in provincia di Ancona (19 km), 22 m s.m., 17,39 km², 14.028 ab. (chiaravallesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro della bassa valle del fiume Esino, nel fondovalle alluvionale a 5 km dalla foce. La sua origine è legata alla penetrazione benedettina del territorio piceno avvenuta alla fine del sec. VII. Una colonia di monaci si stabilì nell'area più ampia e fertile della piana fondandovi un'abbazia, che, distrutta dalle incursioni saracene, fu ricostruita nel 1172. Solo nel sec. XVI cominciò a costituirsi il primo nucleo dell'abitato che, dal sec. XVIII, si popolò notevolmente con la bonifica di alcune zone paludose e con l'apertura della prima fabbrica di lavorazione del tabacco (1759).§ L'abbazia di Santa Maria in Castagnola è una costruzione gotica del sec. XII, di derivazione lombarda, con una semplice facciata preceduta da un portico rifatto nel 1688, con portale a pieno centro e un rosone sormontato da bifora. Pregevole il Teatro Comunale (sec. XIX), con tre ordini di palchi.§ Favorita dalla presenza di terreni irrigui e piani, l'agricoltura produce tabacco, cereali, ortaggi, frutta e foraggi per l'allevamento del bestiame, soprattutto bovino. L'industria è operante nel settore della manifattura del tabacco.§ Vi nacque la pedagogista Maria Montessori (1870-1952).

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