Questo sito contribuisce alla audience di

Chicago, Scuòla Econòmica di- (Chicago School)

orientamento di pensiero economico formatosi negli anni Trenta e Quaranta del sec. XX nell'Università di Chicago intorno a un gruppo di studiosi. Sebbene le posizioni da essi assunte siano eterogenee i capisaldi del loro pensiero si possono individuare in alcuni punti fondamentali: a) fiducia nel funzionamento del meccanismo dei prezzi (nei mercati concorrenziali); b) desiderabilità di forme di mercato di perfetta concorrenza, che determinano l'allocazione efficiente delle risorse; c) decentramento produttivo e non intervento dello Stato nella sfera economica. Da un punto di vista metodologico, si privilegia lo strumento statistico anziché quello teorico-analitico; compito essenziale dello studioso sarebbe quello di verificare se determinate relazioni economiche trovino rispondenza nel reale funzionamento dei sistemi economici. La visione sintetizzata nei punti a)-c), una volta materializzata in ipotesi di schemi analitici, porta a sostenere affermazioni quali la capacità delle economie di occupare interamente le risorse produttive; il legame proporzionale e diretto tra quantità di moneta e livello dei prezzi (teoria quantitativa della moneta), elemento basilare del monetarismo di M. Friedman; l'importanza del ruolo svolto dal risparmio come fattore di accumulazione. Nel corso degli anni Settanta, la Scuola Economica di Chicago, soprattutto grazie a R. Lucas Jr., ha sviluppato in macroeconomia modelli di equilibrio con aspettative razionali (la cosiddetta rivoluzione delle aspettative razionali). In essi si suppone che gli agenti siano capaci di prefigurarsi correttamente la struttura dell'economia e di prevederne esattamente l'evoluzione, eccezion fatta per disturbi stocastici a cui l'economia può essere sottoposta. Questa modellistica costituiva un elegante supporto teorico ai punti a)-c). I principali esponenti della Scuola negli anni Trenta possono essere individuati in F. Knight e J. Viner; negli anni Cinquanta e Sessanta in M. Friedman,G. Stigler, W. Allen Wallis; negli anni successivi in R. E. Lucas e G. Becker.