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Chicago, Scuòla d'Architettura di-

movimento formatosi dopo l'incendio di Chicago del 1871. Il suo sviluppo, influenzato anche dal viaggio in Europa di F. L. Wright del 1910, va visto in rapporto alla nuova dinamica imprenditoriale che investe Chicago dopo il grande incendio: gli esponenti più prestigiosi dell'età di mezzo dell'architettura americana sono a essa collegati, da L. H. Sullivan, esponente principale, a W. Le Baron Jenney, J. W. Root, D. BurnhamW. Holabird, D. Adler, G. Elmslie, sino a Wright. È in seno a questa nuova architettura – legata contemporaneamente agli ultimi retaggi del pensiero trascendentalista e alla sorgente etica del capitalismo industriale – immersa in contraddizioni gravide di futuro che maturano nuove tipologie come il grattacielo, tecnologie di avanguardia, importanti esperienze di carattere urbanistico, come il movimento City Beautiful. Lo sviluppo tecnologico che sta alla base delle opere dei maestri della scuola trae origine, da un lato, dalle conquiste ingegneristiche della seconda metà dell'Ottocento – sviluppate particolarmente da Le Baron Jenney – e, dall'altro, dalla nuova dinamica speculativa di Chicago. In questo quadro non va sottovalutata l'influenza esercitata generalmente su tutti gli esponenti della scuola dalle opere di H. H. Richardson e di J. Bogardus. Tra le opere principali sono: Selz Schwab & Co. Factory (Chicago, 1887-90), Auditorium Building (Chicago, 1887-90), Wainwright Building (Saint Louis, 1890-91), progetto del Fraternity Temple (1891), Guaranty Building (Buffalo, 1894-95), Carson Pirie Scott Store (Chicago, 1884-85) di L. H. Sullivan; Leiter Building (Chicago, 1885), Home Insurance Building (Chicago, 1884-85), Fair Store (Chicago, 1890-91) di W. Le Baron Jenney; Montauk Building (Chicago, 1882), Monadnock Building (Chicago, 1891), Reliance Building (Chicago, 1894-95), Masonic Temple (Chicago, 1892), Gage Building (Chicago, 1898-99), Tacome Building (Chicago, 1889) di W. Holabird, W. Roche e Sullivan. Momento determinante nello sviluppo della scuola fu la costruzione della Fiera di Chicago del 1893 sotto la direzione di Burnham, dove esplose lo scontro tra le istanze di rinnovamento della scuola e le esigenze neoaccademiche degli architetti della costa orientale degli Stati Uniti; il ruolo avuto da Burnham in questa vicenda, che segna la prima sconfitta della Scuola d'Architettura di Chicago, è ancora discusso. È certo che l'opera di Burnham, il Flatiron Building di New York (1902), è uno dei capolavori dell'architettura americana. La scuola si sviluppò successivamente con l'opera di Elmslie e con l'architettura di Wright sino al 1910; inoltre con il piano di Canberra (1911-13) di W. B. Griffin vennero riprese le indicazioni del movimento City Beautiful, che aveva avuto nei piani di Burnham e Bennet per San Francisco del 1905 e in quello di Burnham per Chicago del 1909 la sua espressione più matura.

Ll. Wright, Genius and Mobocracy, New York, 1949; M. Schuyler, American Architecture and Other Writings, Cambridge (Massachusetts), 1961; M. L. Peisch, The Chicago School of Architecture, Londra, 1964; V. Scully, American Architecture and Urbanisme, Londra, 1969.