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Chimú

regno fiorito tra il sec. XIV e XV su un'estesa area della costa settentrionale del Perú, nel luogo dove nei secoli precedenti si era sviluppata la civiltà Mochica. Questo regno, da cui certo gli Inca trassero non pochi spunti per l'organizzazione del loro impero, sfruttò tutte le oasi costiere fluviali, mediante opere di irrigazione artificiale, e portò la propria signoria fino ai confini della Costa Centrale, sul cui limite costruì l'imponente fortezza di Paramonga, che difendeva il Chimú per tutte le vie di terra e di mare. Il nome Chimú è stato dato anche allo stile ceramico fiorito nel regno, come pure ai tessuti e alla superba oreficeria. Le ceramiche ripetono le forme Mochica, ma sono meno raffinate e uniformemente dipinte di nero, mentre i gioielli associano all'oro smeraldi, turchesi, talora anche perle (queste ultime testimoniano lontani rapporti con il mondo caribico); molte opere di oreficeria provengono dal tesoro di Lambayeque e sono conservate al Museo Nacional de Antropología y Arquelogía di Lima. Secondo la leggenda il regno fu fondato dal mitico Naymlap, quivi giunto col suo seguito su una flottiglia di zattere. Il Chimú, dopo una strenua resistenza, verso il 1470 fu sottomesso dall'inca Túpac Yupanqui. "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 10 pp 235-237" "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 10 pp 235-237"