Questo sito contribuisce alla audience di

Chisinău

Guarda l'indice

capitale della Moldova, m s.m., 647.513 ab. (2004); l'agglomerato urbano 717.900 ab. (2006).

Generalità

È situata sul fiume Byk, affluente di destra del fiume Dnestr. Importante nodo stradale e ferroviario al centro di una vasta regione agricola, la città si sviluppò a partire dall'Ottocento, secondo il piano regolatore del 1834, intorno al nucleo più antico e venne ricostruita dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale. La principale arteria della città è costituita dal viale dedicato a Stefano il Grande, dove si trovano le più importanti sedi politiche e amministrative. Dotata di un'università, è il maggiore centro culturale, oltre che economico, del Paese.

Storia

Citata per la prima volta agli inizi del sec. XV, Chiśinău crebbe intorno a un monastero, diventando sotto il dominio turco un modesto centro di scambi commerciali. Passata alla Russia nel 1812, la città visse un forte sviluppo, attirando gente da diverse parti dell'impero e soprattutto una forte comunità ebraica, che subì vari pogrom tra cui quello tristemente noto del 1903. Conquistata dalla Romania con tutta la Bessarabia nel 1918, fu ceduta all'Unione Sovietica nel 1940. Rioccupata dalle truppe rumene nel 1941, la città perse gran parte della sua comunità ebraica, deportata nei campi di sterminio nazisti. Nell'agosto del 1944 fu riconquistata dall'Unione Sovietica, cui fu ufficialmente assegnata con il trattato del 1947, conoscendo in seguito un'intensa immigrazione russa. Con la dichiarazione di sovranità (27 agosto 1991) e di indipendenza della Moldova, concretatasi dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica (dicembre 1991), diventò capitale della nuova repubblica.

Arte

Devastata durante la seconda guerra mondiale, la città ha un volto moderno, conservando tuttavia, nella sua parte storica, numerose testimonianze del suo sviluppo urbanistico ottocentesco. Le chiese più importanti sono quelle di Mazarache (1752) e dell'Annunciazione (1807). Il Museo di Archeologia ed Etnografia conserva reperti e oggetti dal paleolitico a oggi. Il Museo Nazionale di Etnografia e Storia Naturale comprende diverse sezioni: geologia, paleontologia, zoologia, entomologia, archeologia, etnografia, numismatica. Il Museo dell'Arte, fondato nel 1939, raccoglie testimonianze di arte bessarabica dal Medioevo a oggi (icone, oggetti di culto, pitture, sculture), e opere d'arte europee occidentali (italiane, fiamminghe, francesi ecc.) e russe.

Economia

Al centro di una vasto bacino agricolo e commerciale, la città dispone anche di industrie, operanti soprattutto nei settori alimentare, tessile, del legno e del tabacco. Rilevante è il ruolo del terziario, legato soprattutto alle funzioni politiche, amministrative e culturali della città. Aeroporto.

Media


Non sono presenti media correlati