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Chittagong

città (2.040.663 ab. nel 1991) del Bangladesh, capoluogo dell'omonima divisione amministrativa (33.771 km²; 21.865.850 ab.), 200 km a SE di Dhaka, presso la foce del fiume Karnafuli nel golfo del Bengala. Ben collegata per strada, ferrovia e via fluviale alla capitale e grazie alla navigabilità del fiume, Chittagong è il maggior porto del Paese, con un traffico annuo di 3.700.000 t di merci (esportazione di tè, iuta; importazione di cereali, macchinari, ecc.). Numerose le industrie, attive nei settori tessile (cotone, iuta), siderurgico, chimico (fertilizzanti), petrolchimico, meccanico, elettrotecnico, del cemento, della carta, alimentare, del tabacco, avvantaggiate dall'energia prodotta da una centrale idroelettrica sul fiume Karnafuli. Aeroporto. La città è sede, dal 1966, di un'università. § Nota fin dai primi secoli dell'era cristiana, ebbe sempre importanza marinara considerevole, come grosso centro commerciale frequentato da Arabi, Arakanesi e, più tardi, Portoghesi. Passò sotto varie dominazioni – musulmana, arakanese, moghūl –, finché nel 1760 il Nawab del Bengala la cedette alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali.

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