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Chodasevič, Vladislav Felicianovič

poeta e critico russo di origine polacca (Mosca 1886-Biancourt, Parigi, 1939). Dal 1922 visse in esilio, in America e in Francia. Chodasevič appartenne a quella generazione di intellettuali russi emigrati che negli anni postrivoluzionari costituì il nucleo più autentico della cultura russa. Esordì con liriche di intonazione simbolista (Giovinezza, 1908; La casetta felice, 1914), cui seguirono versi di un classico nitore di espressione (derivatogli da una sempre maggiore conoscenza dell'opera di Puškin, cui dedicò anche importanti contributi critici) e pervasi da profondo pessimismo (La pesante lira, 1922; La notte europea, 1927). È noto anche per la sua attività di critico (Articoli e ricordi letterari, postumi 1954).

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