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Christov, Kiril

poeta bulgaro (Stara Zagora 1875-Sofia 1944). Esponente tra i più brillanti della moderna poesia bulgara, rivelò nelle poesie del suo esordio tracce dell'ideologia socialista. Dopo soggiorni in Italia (a Trieste e, più a lungo, a Napoli), durante i quali venne a contatto con l'opera di Carducci e di D'Annunzio, la sua poesia acquistò toni individualisti nell'ambito di una tematica prevalentemente anacreontica (Inno, Occhi neri, Peppina, Il giuramento). Squisite sono alcune poesie ispirate alla natura (Motivo autunnale, La tarda estate, All'alba). Durante il periodo della guerra balcanica e della I guerra mondiale, i suoi versi risentirono negativamente dell'imperante sciovinismo ufficiale (Alla baionetta!, Canti di vittoria).

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