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Chu Teh

generale cinese (Man-shang, Szechwan, 1886-Pechino 1976). Legato al movimento di Sun Yat-sen, prese parte alla rivoluzione del 1911. Con Mao Tse-tung e Chou En-lai partecipò all'insurrezione di Nanchang (1º agosto 1927); nel 1930 fu comandante supremo dell'Armata Rossa. Spesso vittorioso contro l'esercito del Kuomintang, fu poi tra i comandanti della “Lunga Marcia”. Nel 1937, costituitosi il fronte unico antigiapponese, ebbe il comando dell'VIII armata. Ripresa la guerra civile, fu comandante in capo dell'Armata popolare di liberazione. Nel febbraio del 1956 guidò la delegazione del PCCl XX Congresso del PCUS e nel settembre dello stesso anno, all'VIII Congresso del PCC., fu eletto vicepresidente del Comitato Centrale. Membro del Congresso Nazionale del Popolo, dal 1954, nel 1959 ne divenne presidente. Durante la Rivoluzione culturale cadde temporaneamente in disgrazia, ma già nel 1969 fu rieletto membro del Politburo e nel 1973 nominato componente del comitato permanente. Con l'abolizione della carica di presidente della Repubblica, svolse praticamente le funzioni di capo dello Stato nella sua veste di presidente del comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo.

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