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Cièlo d'Àlcamo

poeta italiano (sec. XIII). Nulla si sa di lui. Anche il nome è controverso: per lungo tempo fu letto erroneamente Ciullo; si ritiene sia esatto Cielo, diminutivo di Michele. Dal filologo del Cinquecento Angelo Colocci gli è attribuito il famoso contrasto Rosa fresca aulentissima, uno dei più antichi componimenti poetici in volgare, databile tra il 1231 e il 1250, e contenuto soltanto nel codice Vaticano 3783, scritto in un siciliano alquanto popolaresco, costellato di francesismi approssimativi.

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